Mistermustache.it |Clown, attore comico
Laboratori
Clown teatrale

Il clown è il più nudo di tutti gli artisti, la sua ricerca è un percorso verso la naturalezza, la spontaneità, l’essere sé stessi di fronte al pubblico, senza nascondersi dietro maschere, dietro personaggi stereotipati, il clown cerca di liberarsi dagli schemi sociali, chi inizia un lavoro sul clown intraprende un viaggio verso la libertà e verso la conoscenza di se stesso. Il clown è un fluire di emozioni, il clown non è razionale, questo lo rende molto simile ad un bimbo, è fragile, vulnerabile, innocente e nudo, non mette in gioco delle abilità ma mette in gioco il fallimento e la debolezza, elementi imprescindibili dell’essere umano.
Il clown fa da specchio per lo spettatore, gli fa riconoscere questi due aspetti in maniera comica, lo spettatore si riconosce e ride dei propri limiti. La comicità clownesca, offre allo spettatore lo spunto per esorcizzare il perfezionismo della società attuale, nella quale non è possibile fallire, non è possibile essere fragili ed innocenti, questa società ci sta allontanando dalla nostra vera natura umana, il clown è un mediatore che ci fa riconciliare con noi stessi.

Nel laboratorio si tratteranno i seguenti temi:
·  Apertura ed ascolto.
·  Contatto e comunicazione con il pubblico.
·  Energia interiore.
·  Scomposizione corporea.
·  Il clown e l’autorità.
·  Il clown e la comicità del fallimento.
·  Il clown ed il duello.
·  Clown e musica.

Per sapere dove Franco Di Berardino terrà i suoi prossimi laboratori, vai alla pagina Tour.

 
 
 
 
 
 

Il corpo espressivo

L’attore che non usa la parola e si serve del corpo come unico strumento di espressione, deve avere una grande padronanza e deve accordare bene il proprio strumento per comporre melodie, armonie e note di vari colori e sensazioni. Un gesto studiato, analizzato secondo la dinamica fisica del movimento reale, è un lavoro che a tratti ricorda quello dello scultore, che scava, lima, da una forma ad una pietra grezza e la rifinisce. Così è anche la gestualità, all’inizio paragonabile ad una pietra grezza che va sapientemente lavorata e modellata affinchè prenda la forma e la forza comunicativa desiderata.Togliere la parola nel lavoro attoriale non è una mancanza ma diventa invece una ricchezza espressiva e poetica dal punto di vista del Teatro gestuale.
Un gesto vale più di mille parole.

Nel laboratorio si tratteranno i seguenti temi:
·  Le basi del movimento: piano verticale, orizzontale e rotatorio.
·  Dissociazione dei centri espressivi del corpo.
·  Emozione espressa attraverso il corpo.
·  Ritmo, pause, controtempi e contrasti del movimento.
·  La rottura della verticalità e la composizione espressiva del corpo, temi ampiamente sviluppati anche nella pittura e nella scultura.
·  Lavoro su una microdrammaturgia e applicazione della sintesi del gesto e del racconto per immagini senza movimento.

Per sapere dove Franco Di Berardino terrà i suoi prossimi laboratori, vai alla pagina Tour.

 

 

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